Binario 212 – curiosità e protagonisti

Il film “Binario 212” è tratto dal racconto “La sedia a rotelle”

LA SEDIA A ROTELLE di Ivan Duchini – edizioni Ulivo Balerna

Il primo di dicembre del 2010 ricevo un biglietto da parte dell’ex sindaco di Chiasso Moreno Colombo il quale mi chiede quando ci sarà un giallo ambientato a Chiasso.
Ho dapprima pensato che sarebbe stato impossibile far arrivare nella cittadina di confine il mio personaggio principale, il colonnello inglese in pensione Ronald Butler, abituato a trascorrere le ferie a Carona.
Anche per il sergente maggiore della polizia cantonale signor Gaudenzi, di stanza a Lugano avrei dovuto escogitare uno stratagemma per farlo venire nel Mendrisiotto. Trovate le soluzioni, in poche settimane ho scritto il breve romanzo e il manoscritto è stato consegnato alle Edizioni Ulivo di Balerna, che già avevano pubblicato dei miei libri.
Nel 2015 usciva “La sedia a rotelle” con in copertina un’opera di Gianni Poretti. In essa sono racchiusi tutti gli elementi principale della storia in un misto di vetro e polveri di metallo fusi.
Con l’uscita del libro ho scritto pure una sceneggiatura per il cinema con l’intenzione di farne un filmato con gli amici del VAL, Video Autori di Lamone.
Le 80 scene e i 40 luoghi diversi hanno spaventato i dirigenti del club per cui ho iniziato a corteggiare il dottor D’Apuzzo dei Video Autori del Mendrisiotto, che dopo alcuni mesi, come una sposa, ha pronunciato il fatidico “SI”.
Era l’autunno del 2016, insieme abbiamo rivisto la sceneggiatura di base per renderla meglio adatta per il cinema, altre idee si sono aggiunte cammin facendo e l’11 marzo 2017 abbiamo iniziato con le prime riprese terminate il 9 giugno 2018.
Il periodo successivo è stato dedicato alla post-produzione con il montaggio, la correzione del colore, la composizione originale della musica e la sonorizzazione definitiva.
Non è semplice parlare della vicenda senza svelare troppo il contenuto.
Tutto parte da un episodio capitato verso la metà degli anni ’50 del secolo scorso.
In quegli anni, con un amico, mi ero addentrato nelle fogne di Chiasso che sfociavano in località “Corni” (più o meno dove oggi c’è il depuratore) e avevamo camminato all’interno dei cunicoli fin quasi in centro Chiasso.
Questa spedizione mi ha ispirato per l’inizio della storia.
Si fa poi un salto epocale fino ai giorni nostri dove i ragazzi di allora si ritrovano anziani in una casa di riposo. Si parla, si spettegola e ogni tanto ci si diverte anche con lavoretti e balli.
Quali ospiti stranieri troviamo una contessa olandese che dopo aver rotto il femore in dogana si ferma in casa anziani per la convalescenza ma da lì non si muoverà più, grazie anche al pingue conto in banca.
Si aggiunge il colonnello Butler che, orfano provvisoriamente della sua infermiera ricoverata d’urgenza al Civico, comincia a mettere il naso in faccende altrui, aiutato anche dalle sue pastiglie miracolose.
Capita che un giorno viene rinvenuto un cadavere, un decesso in circostanze alquanto misteriose…..

Dietro le quinte

Dietro le quinte durante le prime riprese

Rassegna stampa – articoli sul film

Personaggi e protagonisti

Il colonnello Butler interpretato da Giancarlo Catelli

Ispettore Gaudenzi interpretato da   Tiziano Klein, presidente dei Video Autori di Lamone

Martina Bernasconi interpretata da Francesca Bernasconi, già attrice della Compagnia Comica di Mendrisio

Avv. Ottaviano Paternoster interpretato dal Dott. Marcel Bergmann, pediatra del Centro Pediatrico del Mendrisiotto

Attilio Malaguerra interpretato da Gianni Trimboli, 93 anni, pure già attore alla Compagnia Comica

Veronica interpretata da Roberta Bignamini, già attrice e comparsa in altri film amatoriali

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